Le regole della convivenza

 

In condominio

Per non incorrere in dissidi con i vicini di casa sulla possibilità di ospitare nel condominio un animale domestico, è bene conoscere il regolamento condominiale.

Il regolamento di natura contrattuale è predisposto dal proprietario originario dell'intero edificio e accettato dagli acquirenti dei singoli appartamenti. In questo caso Il divieto di tenere in casa animali è vincolante sia nel confronti dei successivi acquirenti sia per gli affittuari dell'immobile.

Se di tipo assembleare, il regolamento è stato approvato dalla maggioranza dell'assemblea condominiale le e non ha valore assoluto in quanto un'assemblea non unanime non può costringere un singolo condomino a rinunciare a un proprio diritto. Nel caso invece i condomini votassero il divieto all'unanimità (quindi mille millesimi della proprietà) questa decisione sarebbe assimilabile a un consenso di natura contrattuale divenendo in tal modo vincolante. Se il regolamento non contiene clausole contrattuali, vigono comunque le regole della convivenza civile e del buon senso: il proprio animale deve essere educato a rispettare gli spazi comuni pena una possibile azione di allontanamento da parte del condominio.

 

Quando si tratta di disturbo della quiete pubblica

I latrati prolungati possono costituire disturbo se interrompono o impediscono il riposo regolare delle persone: lo stabiliscono l'art. 659 del codice penale e i diversi regolamenti di Polizia Urbana dei singoli Comuni. Il giudice può disporre l'allontanamento dell'animale che abbia arrecato disturbi e molestie all'interno del condominio o affidarlo in custodia presso privati.

Al proprietario può anche essere applicata una multa amministrativa da parte della Polizia Municipale, contro la quale egli può presentare ricorso al Sindaco del proprio Comune entro i termini riportati nel verbale redatto dalla Polizia.

 

In ascensore

Il divieto di utilizzare l'ascensore in compagnia del proprio animale può essere espresso soltanto in un regolamento di tipo contrattuale.

Se il regolamento condominiale non prevede nulla a riguardo, accertarsi presso il Difensore Civico della propria Regione che non sussistano leggi che limitino in tal senso la libertà del cittadino.

 

Chi è responsabile

È il proprietario del cane, o chi se ne occupa, che si rende responsabile dei danni recati ai condomini o alle parti comuni del condominio.

Secondo l'art. 2052 del codice civile, chi lo accudisce deve rispondere dei malfatti anche quando l'animale sia fuggito o smarrito. A meno di non provare il caso fortuito, di dimostrare cioè che il danno non sia dipeso dalla volontà di chi lo custodisce o accudisce.

Si può stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile a copertura di richieste di indennizzo per danni provocati dall'animale.